Il concordato preventivo biennale consente ai contribuenti che applicano gli ISA di accettare una proposta dell’Agenzia delle Entrate sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo per il 2026 e il 2027 e, quando dovuto, sul valore della produzione netta ai fini IRAP.
Per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il termine di adesione è il 2 novembre 2026. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 6 ottobre 2026 ricostruisce la disciplina dopo le modifiche intervenute nell’anno.
La convenienza richiede una previsione attendibile
Il primo confronto da fare è tra i valori proposti e i risultati che si prevede di conseguire nei due anni. Guardare soltanto il reddito dell’ultimo esercizio può portare a una scelta poco adatta a un’attività che sta cambiando.
Nella valutazione è utile considerare gli incarichi già acquisiti, i costi previsti e gli investimenti programmati. Una crescita dei ricavi non comporta necessariamente una crescita proporzionale del reddito: possono aumentare anche personale, acquisti e altri costi.
Verificare le condizioni prima del calcolo
La valutazione economica deve essere accompagnata dal controllo dei requisiti di accesso e delle cause di esclusione, cessazione e decadenza. Se sono previste modifiche nell’attività o nell’assetto dello studio o della società, gli effetti vanno esaminati sul caso concreto.
Conviene predisporre una simulazione del biennio e confrontare l’onere fiscale nelle alternative disponibili, tenendo conto anche della liquidità necessaria per i versamenti. La proposta non va accettata soltanto perché un singolo importo appare favorevole.
Per valutare gli effetti sulla tua attività, contatta lo studio.
Fonti e riferimenti
Presidenza del Consiglio dei ministri – campagna CPB 2026–2027 e termine di adesione
